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Oggi, in un mondo sempre più globalizzato, le decisioni prese da altri e in luoghi a noi remoti fanno piovere sulle nostre teste innumerevoli conseguenze a volte positive ma in molti casi, purtroppo, assai negative.

Una di queste è stata la decisione di attivare a Montichiari lo scalo aeroportuale, "Gabriele D'Annunzio", per il traffico aereo civile.

Già la procedura utilizzata dimostra la scarsa attenzione che alcuni gruppi di potere hanno per la popolazione. Con la scusa di una presunta emergenza si sono scavalcate di punto in bianco tutte le norme, che apparentemente dovrebbero regolare le decisioni riguardanti una simile opera.

Norme che avrebbero messo in condizione i cittadini di essere informati correttamente e in via preventiva sul progetto e di esprimere le proprie osservazioni in merito. Solo a costruzione finita e già operativa si è proceduto alla redazione per lo scalo, "Gabriele D'Annunzio", di un SIA e relativo VIA che, dando per scontata la preesistenza di un aeroporto a Montichiari, ha ignorato uno degli elementi fondamentali per uno studio SIA che tale voglia veramente essere e cioè la valutazione delle possibili alternative al progetto.
Il fatto che esistesse una pista, residuato bellico della seconda guerra mondiale, inserita in una vasta area militare è stato il pretesto per non prendere in considerazione e valutare possibili alternative.

Trovandosi di fronte ad una valutazione a senso unico con toni trionfalistici e di sola positività dell'opera, alcuni abitanti del Comune di Carpenedolo si sono posti alcuni interrogativi:
- Quali sono le conseguenze visto che la rotta di avvicinamento alla pista "Gabriele D'Annunzio", transita sulla perpendicolare del ns. centro abitato a non più di 300 mt di altezza dal suolo.
-Il ns. Comune ha una popolazione di circa 12.000 abitanti ma lo studio SIA definisce la zona interessata, dall'aeroporto "Gabriele D'Annunzio", come scarsamente antropizzata.
-Alla fine della pista esiste un centro abitato che si sta ancora espandendo visto che si continuano a rilasciare, contro ogni logica, licenze per abitazioni.

Si è allora deciso di dare contenuto e forma alle preoccupazioni della popolazione costituendo l'Associazione CambiaRotta che ha l'obiettivo di informare, sensibilizzare ed interagire con gli organi competenti, affinché per quanto possibile e consentito, si possa proteggere la qualità della vita che si pensa fortemente compromessa e minacciata dallo sviluppo dell'aeroporto "Gabriele D'Annunzio" di Montichiari.

CambiaRotta è una associazione che ha trovato immediato riscontro tra la popolazione raccogliendo adesioni anche tra gli abitanti dei Comuni vicini e pure tra gli stessi abitanti del Comune di Montichiari direttamente coinvolti dal sorvolo degli aerei. 
Visto l'argomento di cui si occupa e che riguarda tutti i cittadini in generale, ha ottenuto ospitalità, per la propria sede, presso i locali del Comune di Carpenedolo.

Il nome che ci siamo dati riassume il senso particolare e generale dell'azione che intendiamo intraprendere e sostenere. 
Se l'aeroporto, "Gabriele D'Annunzio", si sviluppa secondo il piano originario (cosa che più passa il tempo e meno reale sembra) noi puntiamo alla modifica delle procedure di atterraggio e decollo (la cui fattibilità tecnica è dimostrata), in modo che gli aerei non sorvolino l'area urbana. 
Se invece, come sembra più probabile, l'aeroporto prenderà la via di uno sviluppo da HUB, per il cargo, noi intendiamo intervenire con tutti gli strumenti a disposizione per difendere la ns. vita e l'area in cui viviamo da un'imposizione, che riteniamo particolarmente nociva date le componenti di inquinamento, chimico e acustico che si porta appresso.

E' compito e obiettivo della ns. Associazione coinvolgere tutte le comunità dell'area interessata visto che le ricadute negative saranno purtroppo un danno per tutti.

 

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Ultimo aggiornamento: 31-01-09