Associazione CambiaRotta

" non ascoltate ciò che dicono, guardate ciò che fanno"

"....prevedere le conseguenze di quel che si fa e agire in modo di ottenere effetti positivi a lungo termine...."

Lettera al Direttore

 

Egregio Direttore

Il 12 dicembre 2017 a Carpenedolo presso la sede dell’associazione Cambia Rotta si è tenuto un significativo incontro tra il consiglio direttivo presieduto dal dr. Sergio Perini ed il Responsabile regionale Trasporti per la Lega Ambiente Dario Balotta.

L’incontro voluto dal Cambia Rotta è servito per fare chiarezza in merito alle dichiarazioni apparse più volte sulla stampa locale dove Lega Ambiente nella figura di Dario Balotta ha più volte sollecitato lo spostamento di voli cargo e passeggeri da Orio al Serio- Bergamo a Montichiari, nella convinzione che Montichiari sia “l’unico aeroporto del Nord a norma ambientale nel rispetto delle abitazioni circostanti”.

Questa posizione è stata da parte nostra confutata in modo chiaro precisando che:

a) L’area è invece fortemente antropizzata, con centomila persone coinvolte nelle fasi di atterraggio e decollo che non esiteranno a chiedere indennizzi milionari all’ente gestore per le ricadute negative sulla qualità della loro vita

b) Sulla testa dei Carpenedolesi gli aerei sfrecciano a 200 metri d’altezza sul centro abitato, su plessi scolastici e RSA

c)  Lo studio di impatto ambientale del 1999 ha un tetto massimo di 46 voli giornalieri, tetto ormai ampiamente superato dai voli notturni postali (200 voli giornalieri tra atterraggi e decolli , considerando che i voli notturni vanno moltiplicati per dieci)

d) Il territorio di Montichiari è già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale tanto da essere definito “la pattumiera d’Europa” con 15 milioni di metri cubi di rifiuti interrati e 16 discariche tra attive ed esaurite. Il sindaco di Montichiari non smette giustamente di opporsi all’apertura di nuove discariche. In virtù del fatto che l’indice di pressione stabilito dalla Regione a livello comunale in 145.000 m3/Km2 è già stato ampiamente superato. Il territorio e l’ambiente hanno già dato. Un eventuale sviluppo dell’aeroporto di Montichiari aggiungerebbe inquinamento all’inquinamento. Il trasporto aereo è fonte di inquinamento acustico e le emissioni inquinanti degli aerei alimentati a kerosene contribuiscono fortemente all’effetto serra e, soprattutto nelle fasi di decollo e atterraggio , quando la combustione avviene con minore efficienza, aumentano le emissioni di monossido di carbonio , idrocarburi incombusti , polveri sottili PM10 e particolato ultrafine e Nox.

L’associazione Cambia Rotta si augura pertanto la chiusura dell’aeroporto, una struttura inutile che ha prodotto solo debiti ed è fonte di ulteriore inquinamento.

Da Torino a Trieste abbiamo ben undici aeroporti e cinque nel raggio di 100-120 chilometri. Non esiste al mondo una così elevata concentrazione di strutture aeroportuali e guarda caso la pianura padana è la zona più inquinata d’Italia.

Lo stesso Dario Balotta è critico sulla gestione dell’aeroporto di Montichiari da parte della Società Catullo la cui maggioranza è controllata da SAVE,  ed è consapevole delle ricadute negative sull’ambiente già fortemente compromesso, tant’è che auspica una gara internazionale per l’affidamento della gestione del D’Annunzio ad una condizione: che si provveda prima alla bonifica di tutte le aree contaminate dalle discariche a spese del gestore stesso.

L’associazione Cambia Rotta esprime forte preoccupazione per le trattative in corso tra la SAVE , società che gestisce gli aeroporti del Veneto, e la SACBO , società che gestisce Orio al Serio-Bergamo, che dovrebbero portare a spostare i voli cargo e passeggeri da Bergamo a Montichiari.

Siamo consapevoli che Orio al Serio sia ormai al limite del proprio sviluppo e che i cittadini dei comuni limitrofi stiano sopportando un carico di inquinamento acustico e ambientale non più sopportabile, ma non ci sembra la soluzione più corretta spostare il problema a Montichiari, perché  si spostano i voli ma i problemi di inquinamento rimangono.

Un colosso dei cargo come DHL con un investimento di 90 milioni di euro ha recentemente scelto Malpensa e non Montichiari come propria base operativa spostandosi da Bergamo, come sembrava inizialmente e ciò ha fatto tirare un respiro di sollievo alla popolazione della bassa.

La scelta di DHL,  a nostro avviso, va nella direzione giusta, cioè sviluppare Malpensa dove Stato e Regione hanno già fatto forti investimenti con un nuovo terminal e nuovi collegamenti stradali e ferroviari. L’aeroporto di Malpensa è l’unico vero hub del Nord Italia ed attualmente è sfruttato solo al 50 per cento della sua potenzialità, con 18 milioni di passeggeri contro i potenziali quaranta milioni  . Senza dimenticare che Malpensa si affaccia sul Parco del Ticino, un’area scarsamente popolata.

Come Associazione Cambia Rotta sappiamo che stiamo facendo una battaglia contro i mulini a vento, e prima o poi Montichiari “decollerà” rendendo invivibili i comuni limitrofi alla struttura nell’assoluta indifferenza delle forze politiche, nelle cui dichiarazioni si parla sempre di sviluppo economico e mai si considera l’impatto ambientale che questo sviluppo comporterà alla popolazione dei comuni circostanti l’aeroporto.

Chiediamo ancora una volta agli enti territoriali, Provincia e soprattutto al comune di Carpenedolo, di farsi parte attiva perché si proceda ad un nuovo studio di impatto ambientale che non può prescindere dalle tante criticità presenti sul territorio. All’interno di questo studio si dovrà dare finalmente risposta alle proposte avanzate ad ENAC ed ENAV nel 2006 dal Comune di Carpenedolo dall’allora sindaco Gianni Desenzani , dove si proponevano nuove rotte sia in fase di atterraggio che di decollo, richieste che sono rimaste lettera morta.

Brescia è stata definita in una recente mozione approvata in Parlamento “ la grande discarica d’Italia”, mozione tesa a richiedere più fondi per aiutare un territorio “ più a rischio della terra dei fuochi”.

La nostra provincia ha già dato in termini di inquinamento ambientale. Evitiamo che con lo sviluppo dell’aeroporto di Montichiari si aggravi ulteriormente la situazione.

 

  Roberto Messedaglia e Stefano Rosa

  Consiglieri di Cambia Rotta