Associazione CambiaRotta

" non ascoltate ciò che dicono, guardate ciò che fanno"

"....prevedere le conseguenze di quel che si fa e agire in modo di ottenere effetti positivi a lungo termine...."

Lettera al Giornale di Brescia

BresciaOggi, da alcune settimane, ha riportato al centro dell’attenzione la problematica dell’aeroporto di Montichiari con numerose interviste ai vari Attori della complessa partita: Società Catullo (Verona),SABCO (Bergamo),SAVE (Venezia),SEA (Milano),ENAC e ENAV,Provincia e Camera di Commercio di Brescia, PD, PDL, Lega, Legambiente, Ministero delle Infrastrutture. Peccato che tutti gli articoli che si sono susseguiti affrontino esclusivamente gli aspetti gestionali, societari ed economici.

L’associazione CambiaRotta , nata 14 anni fa nel 2000, ha una visione leggermente diversa sul tema aeroportuale. A noi cittadini non interessano tanto i vantaggi economici ma le problematiche di salute della popolazione che vive e lavora nei paesi che circondano la struttura aeroportuale. E’ mai possibile che l’attenzione verso i cittadini non faccia parte delle analisi e delle decisioni di coloro che istituzionalmente devono decidere? E’mai possibile che di fronte ai numerosi debiti e agli ipotetici vantaggi economici di pochi ci si dimentichi del diritto alla Salute sancito dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e dall’art. 32 della Costituzione italiana, che lo pongono tra i diritti fondamentali ed inalienabili di ogni essere umano?

Si ricordi che dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la Salute viene intesa, non come assenza di malattia, ma come condizione di armonico equilibrio psico-fisico dell’individuo integrato nel suo ambiente naturale e sociale. Com’ è possibile mantenere uno stato di salute a fronte dell’impatto acustico e atmosferico derivante dalla struttura aeroportuale? Senza dimenticarsi poi di un ipotetico rischio di impatto aereo.

L’ambiente bresciano è tra i più inquinati d’Italia per cui il cumulo e la somma algebrica delle sostanze tossiche dell’aria potrebbero incidere ancora più negativamente sullo stato di salute dei bresciani. Aggiungasi inoltre che la brughiera di Montichiari è considerata la “pattumiera” d’Italia per l’ abnorme presenza di discariche di ogni tipo: di fatto una “bomba biologica”. L’ARPA e l’ASL di Brescia si sono posti questi problemi di salute?

In caso affermativo attendiamo le loro valutazioni . In caso contrario chiediamo che si attivino vista la loro mission circa lo studio e il monitoraggio dello stato di salute dei cittadini bresciani. E il Comune di Montichiari, parte in causa, cosa ha deciso in merito alle questioni poste? Qual è la posizione dell’Ordine dei Medici di Brescia alla luce dell’articolo 5 del Codice di deontologia Professionale (Educazione alla salute e rapporti con l’ambiente )?

Cambia Rotta ha sempre chiesto agli Enti competenti, ENAC ed ENAV rotte aeree su aree meno urbanizzate, utilizzo di aeromobili di ultima generazione , evitare i voli notturni (dalle 23 alle 6), grado di sicurezza degli aeroplani, cambio della geometria delle rotte.

Vista la dichiarata intenzione di utilizzare l’aeroporto di Montichiari come aeroporto per i cargo, si rammenta che molti aeromobili, dopo 20 anni di servizio, vengono riciclati per l’attività di cargo: ne consegue che il traffico su Montichiari sarà caratterizzato da aeromobili più vetusti, meno sicuri, più inquinanti e più rumorosi.

Si ricorda, inoltre, che i voli notturni , dalle ore 23 alle 6, sono inibiti dalle leggi italiane salvo per i voli di Stato. Gli attuali voli delle Poste Italiane Spa non sono voli di Stato e per questo Cambia Rotta ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia nel 2008 senza però aver ottenuto, ad oggi, alcuna risposta .

Si vuole far presente che dal 2011 Montichiari è stato escluso dal piano aeroportuale voluto dal Ministro Passera e prospettato da Oneworks, Nomisma e Kpmg. Ma lo stesso ex Ministro Passera, nel 2012, in modo contradditorio, ha offerto la concessione quarantennale alla Società Catullo di Verona per Montichiari. Concessione che il TAR di Brescia ha bloccato accogliendo il ricorso di SABCO (BG) contro la decisione della concessione su Montichiari.

La società Catullo di Verona ha ricorso al Consiglio di Stato creando, di fatto, la possibilità di una gara internazionale per la concessione quarantennale su Montichiari.

Tutte queste osservazioni sono state inviate all’attuale Ministro delle Infrastrutture Lupi che, ad oggi, non ci ha ancora risposto.

A questo punto, vista la grave recessione economica di questi anni, non sarebbe opportuno fermarsi e chiedersi quale debba essere il nostro futuro, dando maggiore importanza alla qualità della nostra vita rispetto allo sviluppo economico? Perché non riciclare questa struttura inutile e costosa per un altro scopo? Per esempio come area di scambio intermodale o parco fotovoltaico?

Dr Sergio Perini

Presidente di CambiaRotta