Associazione CambiaRotta

" non ascoltate ciò che dicono, guardate ciò che fanno"

"....prevedere le conseguenze di quel che si fa e agire in modo di ottenere effetti positivi a lungo termine...."

Lettera Pubblica di Cambia Rotta 29/3/2013
Prima delle Elezioni Politiche e Regionali del febbraio scorso Cambia Rotta ha inviato una lettera aperta ai Partiti esponendo sinteticamente tutte le problematiche inerenti l’aeroporto D’Annunzio di Montichiari.
Alcuni ci hanno ascoltato e risposto con attenzione : SEL (M.Frassoni,T .Di Salvo, L.Lacquaniti), PD (P.Pagani, GA Girelli), Lista Civica per Ambrosoli (L.Antonini), AMI (C.Colosio), AmbienteBrescia (Ruzzenenti), M5S (Crimi, Maccabiani).
Ad alcuni abbiamo consegnato il nostro testo “10 anni di Cambia Rotta:2001-2010” che ha suscitato un notevole interesse per la ricchezza dei dati e documenti contenuti.

Al di là delle diverse prese di posizioni politiche, in una fase di assoluta incertezza Politico-Istituzionale, l’attuale Governo Monti, ormai a fine mandato, ha improvvisamente dato una accelerata alla situazione aeroportuale.
Dalla Stampa si rileva che 3 Dicasteri del Governo (Economia, Finanza, Trasporti e Infrastrutture) il 18 marzo 2013 abbiano firmato una Concessione quarantennale alla Società Catullo di Verona per l’utilizzo di Montichiari.
Grazie ad un lavoro di lobbying dei politici veronesi (Lega-PD-PDL) si è riusciti, dopo 14 anni, a dare una cornice istituzionale di certezza alla società veronese per programmare un piano industriale che porti all’utilizzo vero dell’aeroporto di Montichiari.
Ciò anche se alcuni mesi or sono il Ministro Passera, contraddicendosi successivamente, aveva dichiarato che Montichiari dovesse essere chiuso.
La strategia che emerge è di sviluppare questa struttura come aeroporto Cargo per le merci recuperando un mercato del trasporto che ha visto in questi anni trasferire su gomma le merci italiane in aeroporti del nord Europa.

Tutto ciò preoccupa nuovamente l’Associazione Cambia Rotta perché, per l’ennesima volta, si è persa l’ occasione per una rivisitazione critica del modello di sviluppo che si vuole proporre sulle teste delle persone da parte di lobby di potere economico-finanziario.
Sembra che prevalga sempre e solo il PIL e non la qualità di vita delle persone.
Rimane indispensabile la valutazione degli effetti sulla salute dei circa 100.000 cittadini residenti nell’area valutando gli effetti del rumore, dell’inquinamento atmosferico e dell’ ipotetico rischio di impatto.
Tutto ciò assommato ai rischi ambientali già presenti nell’area considerata la Discarica d’Italia.
Anche il Comune di Carpenedolo ( con presa visione dei Sindaci di Ghedi, Montichiari e Castenedolo) aveva presentato alle autorità competenti in data 9 maggio 2006 delle proposte serie e fattibili per ridurre l’impatto ambientale sulla popolazione circostante l’aeroporto (modifica delle rotte ecc.) a cui non è pervenuta alcuna risposta istituzionale.

Si spera che il prossimo Governo si ponga criticamente rispetto al futuro dell’Italia e riprenda di nuovo in considerazione la inutilità di strutture che recano più danni di salute e di economia che vantaggi reali. La crisi economico-strutturale di questi anni dovrebbe far riflettere la classe politica italiana sul cambiare la rotta rispetto a sperperi di denaro pubblico e distruzione di territorio che vanno a minare il vero plus valore dell’Italia che è e rimane la qualità dell’ambiente e la salute dei cittadini.
Cambia Rotta rammenta l’enorme costo economico di 80 milioni di Euro per il mantenimento di questa struttura dalla sua nascita con 63 dipendenti (vigili del fuoco, organi di polizia doganale, impiegate ai servizi, operai sulla pista) oltre alle indennità del Consiglio di Amministrazione e del suo Presidente, interventi edili, strumentazione elettronica, pubblicità, pagamento ad una cooperativa per lo smistamento della Posta, a fronte della pressoché unica entrata delle Poste SpA di 2 milioni di euro/anno dal 2007 per il servizio notturno postale d’Italia.

L’associazione Cambia Rotta è convinta che, visti i risultati economici disastrosi dal 1999 ad oggi e la grave crisi economica in cui versa il Paese, l’aeroporto di Montichiari sia perfettamente inutile.

Non esiste in nessun altro paese europeo una così alta concentrazione di aeroporti come nel nord Italia (11 aeroporti da Torino a Trieste e ben 5 aeroporti nel raggio di 120 km.).

E’ evidente che in questo contesto non può esistere spazio per uno sviluppo dell’aeroporto di Montichiari.

Occorre ripensare seriamente al nostro modello di sviluppo e valutare se la ricerca della crescita a tutti i costi sia la ricetta giusta per il futuro del paese.

Il Consiglio Direttivo di Cambia Rotta
Sergio Perini
Giambattista Schena
Roberto Messedaglia
Luigi Chesini
Stefano Belli