Associazione CambiaRotta

" non ascoltate ciò che dicono, guardate ciò che fanno"

"....prevedere le conseguenze di quel che si fa e agire in modo di ottenere effetti positivi a lungo termine...."

Lettera aperta ai Partiti febbraio 2013

A seguito di interviste ai vari leader di partito con giudizi spesso approssimativi, non pertinenti e pregiudizievoli o ideologici, alla vigilia delle prossime elezioni politiche e della Regione Lombardia, l’Associazione Cambia Rotta ha l’obbligo di segnalare ai Partiti che si propongono di guidare il Paese e la Regione Lombardia alcune questioni inerenti l’aeroporto “Gabriele D’Annunzio” di Montichiari (BS).
1-La prima domanda esiziale a cui chiediamo di rispondere è quale modello di sviluppo socio-economico propone ogni Partito per affrontare il futuro dell’Italia. Vale maggiormente il PIL o la Qualità di Vita dei cittadini? Dalla risposta ne conseguono delle scelte politiche di priorità.
2- Necessario la valutazione degli effetti sulla salute dei circa 100.000 cittadini residenti nell’area con inevitabile perdita della qualità di vita per: rumore, inquinamento atmosferico, ipotetico rischio di impatto
3-Rilevante la perdita di valore economico degli immobili civili dei Comuni sorvolati dagli aeromobili: Carpenedolo, Castenedolo, varie frazioni di Montichiari.
4-La struttura aeroportuale di Montichiari nasce nel 1999 con autorizzazione del Decreto legge del 21-1-2000 n°5672 dopo la produzione dello Studio di Impatto Ambientale del maggio 1999 che prevedeva al massimo 46 movimenti al giorno.
Dal 1 aprile 2008 l’aeroporto D’Annunzio è divenuto l’hub postale italiano grazie ad un contratto con Poste Italiane SpA con il conseguente arrivo di 10 aerei dalle ore 23,30 alle 0,30 e ripartenza dalle ore 2 alle 3 di notte per 20 movimenti che, essendo notturni, devono essere moltiplicati per 10 con una somma equivalente di 200 movimenti/giorno in evidente contrasto con l’autorizzazione del 2000.
Su questo tema è stata attivata una denuncia alla Procura della Repubblica di Brescia in attesa di risposta.
5-Altri documenti pubblici inerenti questa struttura sono:
1. Delibera provincia di Brescia 28-12-2005 su: ”schema di piano d’area aeroporto D’Annunzio di Montichiari in adeguamento funzionale della Regione Lombardia alla Provincia di BS”.
2. Documento IRER Lombardia del luglio 2000.
3. Legge sullo Sviluppo sostenibile pubblicata sulla GU n°255 del 30/10/02 suppl.205.
4. Delibera Consiglio Provinciale n°41 3/11/03 inerente il PTCP(Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) .
5. Delibera di Giunta Provinciale n°399 RV del 11/7/2006 inerente la VAS (Valutazione di Impatto Ambientale) del Piano Territoriale d’Area per l’aeroporto D’Annunzio di Montichiari (PTAM).
6. Piano Territoriale Regionale d’Area (PTRA) presentato a Milano in Regione Lombardia il 13 aprile 2009
6-Cambiarotta ha partecipato con interventi ed osservazioni a tutti i passaggi istituzionali dei vari documenti, scrivendo articoli sui giornali, organizzando numerosi Convegni di studio su tutte le problematiche in essere invitando tecnici (ASL, ARPA), Politici, Associazioni di Cittadini, Legali, Piloti.
7-Il Comune di Carpenedolo ha inviato agli Organi tecnici (ENAV, ENAC, Direzione aeroportuale di Montichiari e Verona) lettere formali per chiedere in maniera documentata una modifica della rotta di avvicinamento alla pista senza ottenere alcuna risposta
8-Nel luglio 2010 è pubblicato uno studio strategico inerente l’aviazione italiana redatto da One Works-Kpmg-Nomisma da cui emerge che 24 aeroporti italiani sono da chiudere, 14 sono strategici e 10 sono recuperabili. La strategia è eliminare la polverizzazione delle strutture aeroportuali volute da campanilismi locali.
Ventiquattro (la metà di quelli in funzione) gli aeroporti che dovranno essere chiusi in quanto hanno un bacino di traffico insufficiente o dei vincoli infrastrutturali che sono insuperabili. Questi aeroporti non potranno più avere dallo Stato sostegni finanziari e si dovrà promuovere lo spostamento del traffico su scali più efficienti. Tra i nomi delle "vittime" c’è l’aeroporto Brescia Montichiari. L'idea portante è quella di fare delle scelte razionali, in linea con il contesto europeo, e quindi favorire la massima concentrazione sui tre sistemi aeroportuali maggiori. Dal piano emerge che si deve dire addio all'era del proliferare spontaneo di scali,
mentre si deve fare sistema a livello nazionale e di macro-aree. In questo studio si ricorda infatti che Brescia centro dista 46 chilometri da Orio (BG) e 76 chilometri da Somma Campagna (VR) e ciò fa comprendere la mancata razionalità dell’aeroporto di Montichiari in un’area già ben servita.
9-Logica conseguenza di quanto scritto è il fatto che, ad oggi, il Ministro Passera non ha dato alcuna licenza quarantennale come auspicherebbe la Società Catullo di Verona proprietaria all’85% del D’Annunzio.
Eventuali decisioni saranno probabilmente prese dal prossimo Governo Italiano in accordo con la Regione Lombardia.
La mission di aeroporto-cargo che sta emergendo da alcuni interventi pubblici potrebbe far pensare, inoltre, all’utilizzo della struttura per il grande business delle armi (Beretta e Finmeccanica) nella considerazione della presenza di un caveau-bunker di 580 mq presente a Montichiari (vd comunicato del Movimento Non Violento del 5/2/13).
10- Cambia Rotta rammenta l’enorme costo economico di 80 milioni di Euro per il mantenimento di questa struttura dalla sua nascita con 63 dipendenti (vigili del fuoco, organi di polizia doganale, impiegate ai servizi, operai sulla pista) oltre alle indennità del Consiglio di Amministrazione e del suo Presidente, interventi edili, strumentazione elettronica, pubblicità, cooperativa per lo smistamento della Posta, a fronte della pressoché unica entrata delle Poste SpA di 2 milioni di euro/anno dal 2008 per il servizio notturno postale d’Italia.
Alla luce della attuale crisi economica dove i “soldi facili” sono ormai finiti, come è possibile apportare altri capitali pubblici in una Azienda senza fondo come l’Aeroporto di Montichiari? Cosa hanno da dire i Partiti Politici? Secondo Cambia Rotta l’aeroporto D’Annunzio non è più una opportunità, come viene sbandierato da più parti, ma va chiuso il prima possibile. Questa vicenda è una chiara metafora della irresponsabilità della Politica nel fare scelte strategiche ed economicamente sbagliate e non nell’interesse del Paese ma solo nell’interesse di pochi e di alcune lobby economico-finanziarie e sempre con denari pubblici. E’ finito il tempo dello sperpero!
Attendiamo risposte precise da parte dei Partiti che si presentano alle elezioni nella considerazione che la nostra Associazione non rappresenta alcuna lobby di Potere se non una parte di cittadinanza attiva con cui si auspica spesso una dialettica e un confronto democratico.
A disposizione
Dr Sergio Perini
Presidente di Cambia Rotta